venerdì 2 gennaio 2015

2015 la sfida: reading challenge

Primo post del nuovo anno quindi: Buon 2015! 

Anno nuovo, vita nuova? beh non proprio, ma sicuramente una nuova sfida! Leggere quanti più libri appartenenti ad una specifica lista, in un anno!
Perché farlo? Semplice, non leggiamo solo quello che vogliamo leggere, ma anche qualcosa che forse non avremo mai letto.

Versione italiano


Versione in inglese

Non ci resta che scaricare la nostra lista e dare inizio alla nostra sfida. Buona lettura e buon 2015!


giovedì 4 dicembre 2014

Biscotti di pan di zenzero (gingerbread) di Luca Montersino

Quest'anno volevo fare qualche novità culinaria, ed essendo innamorata dell'omino focaccina di Shrek, mi sono messa alla ricerca di una ricetta non troppo difficile e soprattutto buona! E alla fine ho trovato questa ricetta di Luca Montersino:

Ingredienti:
180gr di zucchero di canna grezzo
55gr di zucchero semolato
180gr di burro
5gr di cannella in polvere
10gr di zenzero in polvere
1 uovo
13gr di latte intero
360gr di farina 00
5gr di lievito per dolci
1gr di sale

Procedimento:
Nella planetaria, o con uno sbattitore elettrico, lavorare il burro morbido. Poi unire i due tipi di zucchero, la cannella, lo zenzero e il sale. Unire poi a filo le uova e il latte ed infine aggiungere la farina setacciata insieme al lievito.
Far riposare il panetto di pasta in frigorifero per almeno 2 ore. Io l'ho fatta riposare per circa 2h e mezza.
Lavorarla con le mani e allargarla con il mattarello infarinando bene sia la base che la superficie; altrimenti si rischia che si incolli il tutto. Stenderla fino ad arrivare ad uno spessore di 3-4 mm. Dare la forma degli omini e adagiarli su una teglia rivestita da carta da forno. Riponi la teglia in frigorifero per 15 minuti, in modo da farli rassodare e stabilizzare come forma.
Infornare a 170°C per circa 20 minuti in forno statico.
Far raffreddare su una gratella per dolci. Decorare con la glassa.

Per decorare:
100g di zucchero a velo
2 cucchiai di acqua
confettini colorati, stelline e perline d'argento
coloranti alimentari
e tanta tanta fantasia 

Ecco qui un piccolo collage dei miei omini di pan di zenzero
Per quanto riguarda la forma, ho scaricato da internet un cartamodello dell'omino e ho adoperato tale schema per il taglio della pasta. 


Se li volete regalare basta comprare delle buste apposite e richiuderle con un nastrino rosso, oppure si possono appendere all'albero di Natale, oppure beh mangiarli! 

sabato 29 novembre 2014

Smith&Wesson di Alessandro Baricco


Eccomi di nuovo qui a fare un'altra recensione! 
Ebbene sì ho finito il nuovo libro di Alessandro Baricco dal titolo "Smith & Wesson". 
Dalla quarta di copertina leggiamo:


"Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green?
E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?"



Recensione: 
Di Alessandro Baricco non ho letto molto, a tratti Novecento, quindi non posso fare un confronto con i suoi libri precedenti. Mi sono avvicinata a questo libro per il gioco di parole dei personaggi, che sono identici a una marca di pistole e all'inizio pensavo a qualcosa ambientata nel Far West, invece non ha nulla a che vedere con le armi. Altra curiosità i nomi propri dei personaggi sono: Tom e Jerry. Non ci ricordano la famosa coppia del gatto e del topo? E di gatti e di topi non si vede neanche l'ombra!
Il libro è sotto scritto in forma teatrale, nel vero senso dalla parola, si legge come un copione e inoltre troviamo anche la disposizione dei personaggi nelle varie scene.
La storia è ben scritta e si vede che Baricco è sia un paroliere e sia giocoliere della lingua italiana. I dialoghi che compongo il libro sono ironici, divertenti, comici, ma anche emozionanti, riflessivi, densi. È breve, ma tale è la sua densità di linguaggio, di forma e di significato che a Baricco si perdona la brevità del racconto.
Mi resta solo una domanda da fare: ci sarà qualcuno che lo metterà in scena? Perché davvero merita!

Voto: 4/5

venerdì 28 novembre 2014

Basta alzare gli occhi

Oggi, appena dopo il pranzo, è bastato un semplice sguardo al cielo per capire che ci stava offrendo un qualcosa di bello. Linea netta, precisa, quasi da squadretta disegnata da uno scolaro celeste!

Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia

L'ultimo libro di Alessandro D'Avenia uscito alla fine di ottobre. Dalla quarta di copertina possiamo leggere: 


"Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino"

Recensione:
Ci sono libri e libri, e tra questi libri ci sono libri che si leggono in pochissimo tempo, ma sono frivoli, leggeri e libri che si leggono sempre in pochissimo tempo, ma ti lasciano dentro un messaggio, un segno, un qualcosa che te lo porti dentro come un tesoro. Ciò che l'inferno non è appartiene alla seconda categoria. Libro che colpisce, ti intriga, ti ammalia e lo leggi tutto d'un fiato non per conoscere la fine, si sa la fine di questo libro, ma per la bellezza delle parole e del suo personaggio: Padre Pino Puglisi.
Riviviamo quella fatidica estate del 1993 conoscendo la forza, il coraggio, ma soprattutto l'amore di Padre Puglisi per un quartiere di Palermo, Brancaccio, dove domina la mafia. Dove i bambini non devono andare a scuola, giocare o frequentare posti sani, no devo essere le nuove leve del loro esercito. Dove guadagnare soldi facili è un piatto troppo succulento per chi non ha sogni perché la realtà è troppo dura per poter sognare.
Rispetto ai precedenti dello stesso autore, letti entrambi, qui noto una profondità ben diversa. Forse dato dal fatto che Padre Pino Puglisi è realmente esistito, forse perché Federico, Lucia, Francesco, Maria ecc possono essere un amico, un vicino, un bambino di quartiere che vedo ogni giorni; forse proprio per il loro essere "vivi" che questo libro ha una forza tale che mi ha affascinato e che non ho smesso di leggere.
Lo stile di scrittura è scorrevole, mai banale e pesante, a tratti commovente e ricco di spunti su cui pensare, soffermarsi e chiedersi. L'amore che trasmette è il regalo più bello che ti resta dopo aver girato l'ultima pagina.
Non posso che dire di andare in libreria o su siti on line e di comprarlo. Non ve ne pentirete, vi arricchirete di un amore non comune!

Voto: 5/5